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Scopri le Marche western, inseguendo la Banda Grossi

La banda Grossi copertina

Scopri le Marche western, inseguendo la Banda Grossi

 

3° itinerario Movie Tour da Urbino a Fossombrone

Andiamo ora alla scoperta delle terre del Montefeltro con un terzo itinerario che da Urbino ci porterà a Fossombrone. Lungo questo percorso incontriamo i borghi che si trovano alle pendici dei monti delle Cesane, dove ha fatto tappa la troupe cinematografica de La Banda Grossi.

 

La Banda Grossi

 

Da Urbino, prendendo la Strada Statale 423 usciamo a Petriano, piccolo borgo collinare attraversato da ben tre fiumi: l’Apsa, il Tagliatesta e il Razzo. E’ meta di turismo termale per la presenza di acque benefiche ricche di oligominerali come zolfo, calcio, magnesio e bicarbonato. Le Terme di Raffaello ricordano che qui amava soggiornare anche il famoso pittore. Nella vicina frazione di Gallo si tiene ogni anno il Festival Gallo D’Oro, la storica rassegna canora a premio per giovani talenti, nata nel 1966.

A una decina di minuti da Petriano si trova Isola del Piano, conosciuta storicamente per la lavorazione del marmo che veniva estratto nelle cave della Cesana. Sotto il ducato dei Montefeltro la pietra del marmo delle Cesane è stata utilizzata per la realizzazione di molte opere architettoniche, come il Palazzo Ducale di Urbino. La produzione del marmo più pregiato, di colore bianco striato di nero e particolarmente resistente all’aria e al gelo, ha alimentato negli anni un fiorente commercio di esportazione verso le altre Regioni e verso l’Austria. I laboratori artigianali del borgo erano gestiti  da qualificati scalpellini conosciuti sul territorio per le straordinarie lavorazioni di ornamenti destinati a chiese, edifici pubblici e privati.

Da Isola del Piano prendiamo la Strada Provinciale 48 e proseguiamo per Fossombrone. Costeggiamo così il complesso naturale dei Monti delle Cesane, di grande valore paesaggistico e turistico. Su di esso si estende, per oltre 1400 ettari, la Foresta Demaniale delle Cesane, una area protetta tra le più interessanti delle Marche. A seguito dell’opera di rimboschimento massiccio, questo verdissimo altopiano ospita oggi una grande varietà di conifere sia autoctone sia importate dal resto del mondo (pini neri d’Austria, pini d’Aleppo, cipressi dell’Arizona, abeti bianchi e rossi, ecc.). Oltre alla ricca vegetazione nell’altopiano vivono diverse specie di animali, come la volpe, la faina, il capriolo o il cinghiale.

 

monti delle Cesane

 

In prossimità di Ponte degli Alberi giriamo sulla Strada Provinciale Flaminia e proseguiamo per circa 6 km fino ad arrivare alla caratteristica Fossombrone, importante cittadina della Valle del Metauro che sorge sull’antico abitato romano di Forum Sempronii (il nome sembra derivi dalla  gens Sempronia), che ha lasciato in eredità agli abitanti il nome di forsempronesi.

Il paese ebbe rilievo in epoca medioevale sotto la guida dei Malatesta che la occuparono dai primi decenni del XIV secolo fino al 1445 allorché venne venduta al duca di Urbino, Federico da Montefeltro. La presenza del fiume Metauro, che attraversa il paese, permise di attivare coltivazioni, come quella del grano, e produzioni di materiali come la lana, il cuoio e la seta che venivano esportati

La parte antica si trova lungo il pendio della collina mentre quella più moderna si sviluppa lungo gli argini del fiume. Nel centro storico si trovano i Palazzi Ducali, un tempo residenza dei Montefeltro, ossia  la Corte Bassa e la Corte Alta, che oggi ospita il Museo Civico Archeologico e la Pinacoteca A. Vernarecci. e così come la 

Nel Palazzo Pergamini – Negri è invece visitabile la Quadreria Cesarini dove è custodita un’altra collezione artistica di grande valore, con opere di Anselmo Bucci, Morandi e altri pittori contemporanei.

Fossombrone è anche nota per il suo grazioso ponte ad un solo arco costruito nel 1782 e rinominato nel 1964, per delibera della giunta comunale, Ponte della Concordia.

 

Fossombrone

 

A circa 2 km da Fossombrone, nella frazione di San Lazzaro, c’è un altro ponte, il ponte di Diocleziano anche detto Ponte dei Saltelli, dal quale si gode di una vista panoramica straordinaria sulle Marmitte dei Giganti, un piccolo canyon eroso dal Metauro che raggiunge i trenta metri di profondità a livello delle acque. Nella roccia si possono ammirare le cavità create dall’acqua che sembrano piccole piscine, colpite dalla luce producono un effetto magico!

Anche questo è uno dei luoghi dove la Banda Grossi ha lasciato le sue tracce…

 

La Banda Grossi

 

Siamo giunti alla fine di questo affascinante viaggio nelle terre marchigiane del Montefeltro, e ora tocca a voi programmare la vostra visita ma non senza prima aver visto il film La Banda Grossi (2018)!

Ricordiamo che il film è di recente uscita (2018) ed è stato prodotto da Cinestudio, una casa di produzione italiana indipendente di Fermignano che ha messo tutta la sua professionalità e determinazione per la buona riuscita di un progetto cinematografico che porterà all’estero non solo il racconto di un periodo importante della storia dell’Italia ma anche un’immagine fotografica di grande valore dei paesaggi e dei borghi marchigiani.
Segnaliamo anche che la pellicola ha ottenuto un risultato straordinario in termini di raccolta fondi, circa 72 mila euro, sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter, dove hanno partecipato molti donatori internazionali.

Se vi interessa partecipare al Movie Tour assistito del film La Banda Grossi scriveteci a info@italymoviewalks.com

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Esperta di Marketing Territoriale e appassionata di viaggi e film, nel 2013 è coautrice di Roma Movie Walks, libro e guida turistica dal quale parte per sviluppare un nuovo e grande progetto stimolato dal movie induced tourism. Italy Movie Walks è diretta emanazione di questo, un portale dedicato a coloro che amano visitare i tantissimi luoghi del cinema girati nel Bel Paese.

giovanna@italymoviewalks.com

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