HomeAvventuraScopri le Marche ‘western’, inseguendo la Banda Grossi

Scopri le Marche ‘western’, inseguendo la Banda Grossi

La banda Grossi copertina

Scopri le Marche ‘western’, inseguendo la Banda Grossi

 

2° Itinerario movie tour da Urbino a Borgo Pace

Tracciamo ora il secondo Movie Tour ripartendo da Urbino e riprendendo la SS73bis ma questa volta dirigendoci verso ovest. Dopo circa 23 km si arriva a Urbania, cittadina famosa per le rare ceramiche e per la Festa della Befana, evento molto sentito e partecipato da tutti gli abitanti.

Un tempo conosciuta come Casteldurante, Urbania è oggi una città d’arte molto gettonata. Ricordiamo il Palazzo Ducale con il Museo della Civiltà Contadina visitabile nei sotterranei, la Chiesa dei Morti dove sono esposte, dietro alla cripta dell’altare, diciotto mummie perfettamente conservate; la Chiesa di Santa Caterina e infine il maestoso Barco Ducale, antico convento settecentesco e residenza di caccia dei Duchi di Urbino, questo era il luogo preferito dall’ultimo duca Francesco Maria II Della Rovere che donò ai frati una considerevole somma per eseguire i lavori di ammodernamento. Oggi il Barco è sede delle attività e dei laboratori di ceramica e di artigianato artistico del Museo Civico gestiti con l’Associazione Amici della Ceramica.

 

Urbania, Barco Ducale

 

Presso il Palazzo Ducale di Urbania, nel cortile interno, è stata eseguita, nel film, la condanna dei protagonisti della Banda Grossi.

 

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Palazzo Ducale Urbania

 

Scena film La Banda Grossi a Urbania

 

Scena film La Banda Grossi a Urbania

 

Proseguendo sulla strada statale si arriva al paese medioeovale di Sant’Angelo in Vado, capitale del Tartufo Bianco pregiato e dove ha sede il Centro Sperimentale di Tartuficoltura. Di storica produzione è anche il vinsanto affumicato, vino dolce pregiato un tempo destinato alle corti papali, è tra le specialità gastronomiche più apprezzate nelle Marche con il suo aroma che va dal miele alla frutta matura, dal floreale al gradevole affumicato.

Restiamo sull’alta valle del Metauro e percorriamo la strada che sale al passo appenninico di Bocca Trattaria, che collega le Marche con la Toscana, si arriverà a Mercatello sul Metauro, grazioso borgo medioevale che dal 2002 resta insignito della Bandiera Arancione, il marchio di qualità turistico ambientale conferito dal Touring Club Italiano. Recentemente è stato anche annesso alla lista dei Borghi più belli d’Italia.

 

Mercatello sul Metauro

 

Mercatello ha una lunga storia che che ne fa risalire il primo insediamento al tempo degli Etruschi; tante sono le opere che meritano una visita, tra queste ricordiamo l’ Insigne Pieve Collegiata dei Santi Apostoli Pietro e Paolo con l’affresco Immacolata Concezione di Raffaellino del Colle, il San Carlo Borromeo in Gloria di Giovan Francesco Guerrieri e l’opera di Gaetano Lapis che ritrae San Pietro visitato da San Paolo nel carcere Mamertino. Nella Chiesa fu anche battezzata Santa Veronica Giuliani, mistica cappuccina stimmatizzata del ‘700 e molto venerata nel territorio. Sull’originaria casa natale fu eretto il Monastero delle Clarisse Cappuccine, oggi abitato da monache che accolgono chiunque voglia condividere un’esperienza di vita monastica. Adiacente al monastero si trovano la chiesa e il museo di San Francesco, quest’ultimo raccoglie una vasta collezione di opere d’arte provenienti dal territorio.

Andando oltre Mercatello per qualche chilometro si incontra il bivio per raggiungere, attraverso una strada sterrata, Castello della Pieve, grazioso borgo di recente restauro formato da poche case in pietra scura, una chiesetta seicentesca dedicata a San Giovanni Battista e un’antica torre medioevale dove Carlo di Valois, fratello del re di Francia, e Corso Donati, il nobile fiorentino capo dei guelfi neri, il 4 ottobre 1301 decisero l’esilio di Dante Alighieri.

Proseguendo sulla SS73bis si incontra Borgo Pace, distribuito in numerose frazioni e complessi rurali è una meta preferita dai vacanzieri che amano il contatto con la natura. Presso l’Aula Verde, sito ricco di acquari di pesci e crostacei d’acqua dolce, si trova la confluenza dei torrenti Meta e Auro che formano il Metauro, il fiume più lungo della Regione.

Tre interessanti musei raccolgono la memoria storica del paese: il museo dei colori naturali, il museo del carbonaio e il museo della civiltà contadina appenninica. Siamo nella zona della Massa Trabaria area densa di abeti, i cui tronchi (trabes) venivano un tempo trasportati fino a Roma per la costruzione di travi e tetti di chiese ed edifici pubblici.

 

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Esperta di Marketing Territoriale e appassionata di viaggi e film, nel 2013 è coautrice di Roma Movie Walks, libro e guida turistica dal quale parte per sviluppare un nuovo e grande progetto stimolato dal movie induced tourism. Italy Movie Walks è diretta emanazione di questo, un portale dedicato a coloro che amano visitare i tantissimi luoghi del cinema girati nel Bel Paese.

giovanna@italymoviewalks.com

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