HomeAvventuraScopri le Marche western, inseguendo la Banda Grossi

Scopri le Marche western, inseguendo la Banda Grossi

Scopri le Marche western, inseguendo la Banda Grossi

 

itinerario movie tour da Urbino a Frontone

Da Urbino prendiamo la SS73bis e proseguiamo fino a immetterci nel bivio che fiancheggia il fiume Metauro, si giunge così a Fermignano dove nacque l’architetto Donato Bramante e dove Torquato Tasso durante il suo soggiorno nell’anno 1575 compose la famosa Canzone al Metauro. Un appuntamento da non perdere in questa zona è il Gran Premio del Biciclo Ottocentesco.

 

Fermignano

 

Continuando sulla Strada Provinciale metaurense (SP43) dopo circa 14 km si arriva al borgo di Acqualagna, paese natale di Enrico Mattei e soprannominata la capitale del tartufo per la sua tradizione plurisecolare di produzione e commercializzazione di questo tubero, solo qui vengono raccolti circa i due terzi dell’intera produzione nazionale. Tra ottobre e novembre si svolge annualmente la Fiera Nazionale del Tartufo che coinvolge tutto il paese.

 

Acqualagna

 

tartufi terre montefeltro

 

Attraverso la via Flaminia che costeggia il fiume Candigliano si arriva a Furlo di Acqualagna dove consigliamo una sosta al  Centro Visite della Riserva Naturale del Furlo per recuperare informazioni utili ad affrontare l’escursione in questa splendida area ricca di attrazioni naturali, ma anche per visitare il Museo del Territorio dove sono esposti reperti e fossili.

La Gola del Furlo è un vero e proprio canyon rupestre di roccia calcarea che si è formato dall’erosione del fiume Candigliano, affluente del Metauro, tra i monti Pietralata e Paganuccio. La sua profondità è stata successivamente mitigata dalla realizzazione, nel 1922, della diga del Furlo alta 47 metri e dotata di un struttura ad archi straordinariamente raffinata da essere inserita tra gli impianti più belli d’Italia dal punto di vista dell’architettura industriale. La diga, che alimenta la centrale idroelettrica sita più a valle, ha provocato l’innalzamento del fiume creando un lago artificiale.

 

Furlo panorama

 

Il Furlo una volta veduto, non si dimentica (cit. Corrado Ricci, archeologo ravennate)

 

Questo paesaggio ci ricorda tra l’altro quello che abbiamo incontrato nel nostro movie tour alla scoperta della Murgia Materana e dello straordinario canyion della Gravina di Matera.

Il nome della Gola deriva dall’antico forulus romano, ossia il traforo che l’imperatore Vespasiano, tra il 76-77 d.C., fece costruire nel punto più stretto della Gola per agevolare il transito di persone e veicoli che seguivano l’antica via Flaminia, di collegamento tra Roma e Rimini.

Il Furlo ricevette particolare notorietà nel periodo in cui Benito Mussolini veniva qui per fare una sosta rigenerante durante i suoi viaggi di visita a Predappio, suo paese di nascita.

Raggiungendo Passo del Furlo si potrà camminare nei suggestivi sentieri che, tra boschi e cascatelle di torrenti, portano a punti paesaggistici straordinari, molti dei quali sono terrazze panoramiche che permettono l’affaccio su questa area ricca di biodiversità… e magari osservare il volo delle maestose aquile reali o avvistare il lupo appenninico!

 

Riserva Naturale della Gola del Furlo

 

Da passo del Furlo si può far visita al Santuario della Madonna del Pelingo, ubicato in un’area di pace alle pendici del monte Pietralata, e all’Abbazia romanica di San Vincenzo dove molti viandanti in passato entravano per ringraziare Dio per aver oltrepassato il Furlo indenni dagli attacchi di ladri e briganti che nelle insenature della Gola costruivano i loro rifugi nascosti.

 

Santuario del Pelingo

 

Scena film monte Pietralata

 

Dopo il Furlo il nostro tour riprende immettendosi di nuovo nell’antica via Flaminia che da Acqualagna va verso sud fino alle pendici del monte Petrano, si arriva così nell’esteso comune di Cagli. Questo paese di origini romane prende il nome da vicus Cale, ossia la strada costruita nel 219 a. C. dal console Caio Flaminio per collegare Roma con Rimini.

Dagli antichi romani al controllo da parte dei bizantini e longobardi, da ducato dei Montefeltro nel 1376 all’annessione allo Stato Pontificio nel 1631, la storia di Cagli ha lasciato il segno in numerose opere architettoniche di grande attrazione.

 

Cagli dall'alto

 

Si viene qui per vedere soprattutto Giovanni Santi, padre di Raffaello, che ha lasciato in Cagli più di un dipinto, e ci si resta per amore del posto…la gente è cortese e bella più del comune. È una città piena di belle pitture e in grado di offrire al viaggiatore, oltre le porte urbiche, la vista di paesaggi magnifici e di splendidi monti che l’attorniano da ogni parte. (Edward Hutton, scrittore inglese, 1913)

 

Circondata dai monti dell’Appennino umbro-marchigiano, Cagli è oggi una meta preferita da tanti turisti in cerca di relax e divertimento. Il monte Nerone, tra le vette più alte dell’Appenino con i suoi 1526 metri di altezza, offre paesaggi incantevoli e un ambiente incontaminato nel quale è possibile immergersi percorrendo i vari itinerari naturalistici.

 

Cagli, Marche

 

Monte Nerone e la Banda Grossi

 

Da Cagli, dirigendoci verso il confine con l’Umbria, entriamo nel comune di Frontone, soprannominato La piccola Svizzera delle Marche perché gode di un ambiente salubre e ospitale grazie al clima mite, favorevole per praticare numerose attività all’aria aperta. La presenza del massiccio del monte Catria, il variegato circuito escursionistico e la stazione sciistica richiamano ogni anno migliaia di turisti. Il borgo medioevale è caratterizzato dall’antico Castello che da un’altura di 500 metri sovrasta la valle e offre una splendida vista delle cime del Catria e del monte Acuto.

 

Frontone, Marche

 

scena film Frontone

 

Acqualagna, Cagli e Frontone sono tutti comuni aderenti alla Comunità Montana del Catria e Nerone assieme a Cantiano, Serra Sant’Abbondio, dove si trova l’antico Eremo camaldolese di Santa Croce di Fonte Avellana, luogo di antica tradizione spirituale che ospitò anche Dante Alighieri (che lo ricordò nell’XXI Canto del Paradiso) e Apecchio.

Apecchio, distante circa 30 minuti da Acqualagna, viene chiamata la Città della Birra perchè vi risiedono ben tre birrifici locali; da segnalare il Festival Nazionale Alogastronomia dedicato alla ‘birra artigianale abbinata ai prodotti alimentari di qualità e al territorio’ e organizzato ogni due anni.

E’ nella località di Apecchio che sono state girate le scene dove la Banda Grossi  fa sosta in un’osteria.

 

Scena film La Banda Grossi ad Apecchio

 

Scena Osteria ad Apecchio

 

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Esperta di Marketing Territoriale e appassionata di viaggi e film, nel 2013 è coautrice di Roma Movie Walks, libro e guida turistica dal quale parte per sviluppare un nuovo e grande progetto stimolato dal movie induced tourism. Italy Movie Walks è diretta emanazione di questo, un portale dedicato a coloro che amano visitare i tantissimi luoghi del cinema girati nel Bel Paese.

giovanna@italymoviewalks.com

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