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Il Racconto dei Racconti, nell’Italia da fiaba

Il Racconto dei Racconti, nell’Italia da fiaba

Anno: 2015
Regia: Matteo Garrone
Sceneggiatura: Matteo Garrone, Edoardo Albinati, Ugo Chiti, Massimo Gaudioso
Protagonisti principali: Salma Hayek, Vincent Cassel, Alba Rohrwacher, Massimo Ceccherini , John C. Reilly, Babe Cave, Stacy Martin
Produzione: Rai Cinema, Archimede, Le Pacte, Recorded Picture Company

Il Racconto dei Racconti è un film di Matteo Garrone, premiato con 7 David di Donatello, basato sulla raccolta di fiabe el poeta napoletano Giambattista Basile (1634): Lo cunto de li cunti.

 

C’era una volta un regno… anzi tre regni vicini e senza tempo, dove vivevano, nei loro castelli, re e regine, principi e principesse. Un re libertino e dissoluto. Una principessa data in sposa ad un orribile orco. Una regina ossessionata dal desiderio di un figlio. Accanto a loro maghi, streghe e terribili mostri, saltimbanchi, cortigiani e vecchie lavandaie sono gli eroi di questa libera interpretazione delle celebri fiabe di Giambattista Basile.

 

Locandina Tale of Tales

 

La produzione internazionale porta al cinema i racconti senza tempo di re, regine ed esseri magici in una storia fantastica che prende tre episodi e li interseca tra di loro.

Nell’episodio: La Regina, una regina, interpretatada Salma Hayek, non può avere figli ma pur di concepirne uno fa cercare il cuore di un drago marino, chedeve essere cotto da una vergine e poi mangiato perché la renda incinta.

 

La regina Selvascura

 

Ho cercato di rendere affascinanti le perversioni grottesche della Regina che interpreto e credo di esserci riuscita bene.

Dalla respirazione dei fumi della cottura del cuore resta incinta la vergine, oltre alla regina per averne mangiato il cuore. Da questo prodigio nascono due gemelli che, durante la crescita si cercheranno, poiché accomunati da questa straordinaria origine.
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Nell’episodio: La Pulce, un re è così ossessionato dall’allevamento di una pulce da non curarsi dell’orco cui sta dando in sposa sua figlia.

 

Toby Jones il Re

 

episodio La pulce

 

Nell’episodio: Le due vecchie, un Re, interpretato da Vincent Cassel, si innamora della voce di una donna che crede giovanissima e bellissima, mentre lei e l’altrettanto vecchia sorella si ritrovano a doverlo ingannare, anche grazie a una magia che procura loro il desiderio e l’illusione di una nuova giovinezza.

 

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Le due vecchie

 

Re e Dora

 

Chi canta con una così bella voce, dove sei stata nascosta tutto questo tempo? E com’è che non ti ho mai conosciuta e nemmeno mai vista? Quanti anni hai? Diciassette? Diciotto? No! Non te ne andare, non ti nascondere! Esci fuori al sole! Ti prego, riscalda il tuo infreddolito Re! Ah capisco! Tu vuoi proprio farti desiderare eh? Beh una sfida! Ne ho fatte molte di guerre ai miei tempi e anche la più inespugnabile fortezza si arrende alla fine!

 

L’ambientazione in costume di queste fiabe si serve anche di splendide location che recuperano vari luoghi tra i più belli d’Italia, e non tutti così noti. In particolare i castelli e le foreste fotografati nel film sono uno spettacolo per gli occhi, quanto possono esserlo i costumi, le acconciature e le vicende fantastiche dei protagonisti.

Dal Centro al Sud Italia andiamo allora a scoprire queste bellezze storiche e artistiche che tanto hanno ispirato regista e staff tecnico da utilizzarle come set privilegiato per il film. E’ importante precisare che le scene finali sono il risultato di interventi scenografici e di computer grafica realizzati sia all’interno che all’esterno di questi luoghi, al fine di renderli irriconoscibili e molto misteriosi secondo l’intenzione del regista. Pertanto, come afferma lo scenografo Dimitri Capuani:

I castelli risultano essere un ibrido di varie location, dunque sono completamente inventati e difficilmente identificabili.

 

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castel del monte

 

Iniziamo dall’Abruzzo dove troviamo uno dei luoghi più suggestivi presenti nel film, il Castello di Roccascalegna, in provincia di Chieti, usato come dimora del re di Roccaforte nell’episodio Le due vecchie. Arroccato in uno sperone di roccia che sovrasta il borgo medievale di Roccascalegna, il castello fu costruito dai longobardi a difesa degli attacchi bizantini.

 

Castello di Roccascalegna a Chieti

 

Nel Lazio sono stati filmati Palazzo Chigi, Castello Caetani e il Bosco del Sasseto.

Nel cuore dei Castelli romani ad Ariccia, cittadina laziale meta di turisti e romani che qui arrivano anche per gustare la saporita porchetta, si trova Palazzo Chigi, affacciato nella centralissima Piazza di Corte. Acquistato dalla famiglia Chigi, nel VII secolo, il Palazzo venne sistemato da Gian Lorenzo Bernini con l’aiuto di Carlo Fontana. Assieme al Parco Chigi forma uno splendido complesso monumentale di stile barocco.

 

palazzo Chigi ad Ariccia

 

Nel caratteristico borgo medioevale di Sermoneta, in provincia di Latina, si erge il Castello Caetani, che prende il nome dalla omonima famiglia aristocratica di Gaeta, tra le più potenti e temute all’epoca dell’elezione a Papa, nel 1297, di Benedetto Caetani, divenuto Bonifacio VIII. Dopo lunghe vicissitudini in cui la famiglia venne espropriata, il Castello, sito in un punto strategico per la città, fu abbandonato, subì saccheggi e divenne anche carcere. Le successive opere di ristrutturazione sono state realizzate grazie all’intervento della Fondazione Roffredo Caetani che oggi ne gestisce la manutenzione.

Luogo di passaggio della mitica via Francigena, Acquapendente è un comune laziale a circa cinquanta chilometri da Viterbo. Ai piedi del castello di Torre Alfina si estende il Bosco del Sasseto inserito, dal prestigioso magazine Swide, tra i 20 luoghi più incantevoli d’Italia!

 

Bosco del Sasseto

 

Secondo National Geographic:

 

Il Sasseto non è un bosco qualsiasi. Basta entrare sotto la sua volta cupa, fare pochi passi tra i grandi tronchi centenari per capire subito che qui la natura esprime una forza antica e misteriosa.

 

Sempre in provincia di Viterbo alcune riprese sono state realizzate anche presso gli incantevoli borghi di Civita di Bagnoregio e di Montecalvello, quest’ultimo dominato dal Castello medievale Balthus di origine longobarda e che nel 1970 è passato di proprietà al pittore di arte contemporanea Balthasar Klossowski de Ròla, in arte Balthus, che ci vivrà fino alla sua morte lasciandolo in eredità al figlio. Sebbene il castello sia di proprietà privata, la corte e parte delle costruzioni interne, inclusa la chiesa, sono liberamente visitabili.

 

Civita di Bagnoregio

 

Castello di Montecalvello la fontanina

 

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Andrea è laureato in Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico. Segue e scrive di cinema e teatro, dopo aver coltivato e amato quest'ultimo personalmente, studiando teatro e canto e partecipando a spettacoli e Festival, in Italia e non solo. Ha scritto per varie testate tra cui Best Movie e Saltinaria, Cinespresso e Amazing Cinema. Nel suo percorso si occupa anche della promozione e organizzazione di eventi culturali, teatrali, musicali e turistici. Tra questi ci sono stati Musicultura, MArtelive, e il Levante International Film Fest.

andrea.dcosmo@gmail.com

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