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Tra Castelli e Borghi di Ladyhawake

Ladyhawke

Tra Castelli e Borghi di Ladyhawake

Regia: Richard Donner
Sceneggiatura: Edward Khmara, Michael Thomas e Tom Mankiewicz
Protagonisti: Matthew Broderick, Rutger Hauer, Michelle Pfeiffer, Leo McKern, John Wood
Produzione: Richard Donner e Lauren Shuler

Ladyhawake è tra i film fantasy degli anni ’80 che hanno avuto più successo tra i giovani cinefili e divenuto ben presto un cult in tutto il mondo.  Sicuramente un grande contributo al successo è stato dato dalla scelta azzeccata dei luoghi dove è stato girato che hanno conferito un valore aggiunto alla trama fiabesca resa più coinvolgente da una selezione di set naturali suggestivi ed emozionanti reinterpretati, con un abile lavoro tecnico digitale, per ricreare l’ambientazione di una contea francese di un’Europa medievale idealizzata.

 

ladyhawke

 

Prigioniero nella città di Aguillon (ma in originale L’Aquila), il giovane ladruncolo Philippe Gaston riesce a fuggire dalle prigioni, lasciando dietro una scia di guardie al servizio del Vescovo che gli danno la caccia. Trovando rifugio in una locanda, il giovane però viene ben presto rintracciato e, dopo aver tentato inutilmente la fuga, i cavalieri al servizio del malvagio Marquet lo catturano per infierirgli la morte a sangue freddo. Ma in aiuto di Philippe arriva il misterioso Navarre, un ex-ufficiale delle guardie del Vescovo, che riesce a trarre in salve il giovane ladruncolo e mettere in fuga Marquet con i suoi uomini. L’uomo, scoprendo che Gaston è l’unico che possa farlo entrare nella città di Aguillon, lo prende in custodia e lo coinvolge nel suo viaggio, in compagnia del falco che porta perennemente sul suo braccio.

La vicinanza a questo prode guerriero darà modo al ragazzo di scoprire una storia fantastica, ai limiti dell’assurdo, dove la notte e il giorno portano incantesimi a Navarre e al volatile che gli tiene compagnia; infatti al calar del sole l’uomo si trasforma magicamente in un lupo e il falco invece diventa una bellissima donna, di nome Isabeau.

Una bellissima donna, con la pelle d’alabastro e gli occhi di una colomba. La si vede vagare di notte, solo di notte. La luna è il sole per lei, e il suo nome è… Isabeau. Trova lei e troverai il lupo, il lupo che voglio, il lupo che la ama. Il suo manto è nero.

 

Michelle Pfeiffer

 

Questo è il resoconto di una maledizione inflitta ai due protagonisti da parte del Vescovo, per rendere impossibile il vero amore che lega i due amanti, e l’unico modo per porre fine a tale condanna è uccidere colui che ha consentito questa punizione.

Sempre insieme, eternamente divisi. Finché il sole sorgerà e tramonterà. Finché ci saranno il giorno e la notte.

 

Isabeu e Navarre

 

L’Abruzzo è il territorio di riferimento per l’ambientazione della trama. Una tappa fondamentale si rivela essere  Rocca di Calascio dove si trova in esilio il monaco Imperius l’artefice, seppur involontario, del tradimento dei due amanti. Qui verrà svelata la doppia identità dei protagonisti e i retroscena della maledizione. Per questioni scenografiche alla maestosità della Rocca vennero fatti alcuni ritocchi come l’aggiunta delle corone sulle vere torri.

 

Rocca Calascio

 

La Rocca di Calascio, con i suoi 1.460 metri di altezza è inserita tra i Comuni più elevati d’Italia ed è tra le più ricercate dalle produzioni cinematografiche: la ritroviamo infatti nei famosi film Il nome della Rosa (1986) con Sean Connery e The American  (2010) con George Clooney e anche ne Il viaggio della sposa di Sergio Rubini (1997).

 

Rocca di Calascio

 

Lo scenario abruzzese è immortalato anche nelle vicina piana di Campo Imperatore dove il perfido Marquet riceve la notizia del ritorno di Etienne Navarre e si mette in fuga a cavallo verso la residenza del Vescovo di Anguillon per aggiornarlo.

 

Navarre e Gastone

 

Campo Imeperatore in Abruzzo

 

A circa 5 kilometri da Calascio si trova anche il borgo di Castel del Monte scelto dal regista Donner per rappresentare la città di Aguillon e del quale vediamo il reticolo di vicoli e alcune scene panoramiche. Inserito nella lista dei Borghi più belli d’Italia è circondato da un paesaggio mozzafiato tra i monti del Gran Sasso, l’Altopiano di Campo Imperatore e le montagne del Sirente e della Majella.

Castel del Monte fa anche parte del Parco Nazionale del Gran Sasso e della catena dei Monti della Laga, che formano la terza riserva naturale protetta più grande d’Italia ed è ben visibile nei tragitti percorsi dai protagonisti tra i boschi del pontremolese.

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Appassionato di cinema sin dalla tenera età, si diploma nel 1999 come montatore cinematografico e televisivo all’Istituto Cinematografico e Televisivo Roberto Rossellini, lavorando poi in produzioni televisive, cortometraggi e società addette all’archivio di materiale filmico. In seguito, dal 2003, scrive in svariate testate e siti internet, realizzando recensioni per portali come Cinebazar, Cinemaplus, Chiamaroma, Taxi Drivers, FilmUp e Ingenere Cinema. Attualmente collabora per le testate multimediali Youmovies.it e Amazing Cinema. Tra le altre cose, ha anche diretto alcuni cortometraggi.

mrblonde80@hotmail.it

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